Il padel è lo sport in crescita più rapida al mondo: oltre 200 tornei, 17 nuovi Paesi e l'ingresso delle università americane
Il circuito professionistico conta ormai oltre 200 tornei su cinque continenti e aggiunge 17 nuovi Paesi nel 2026. Cosa significa questa espansione per club e investitori che progettano di costruire campi.

Il padel ha smesso di essere un fenomeno mediterraneo. Il CUPRA FIP Tour entra nel 2026 con oltre 200 tornei su cinque continenti, aggiungendo 17 nuovi Paesi ospitanti al calendario e quasi 400 tabelloni combinati tra le categorie. È la conferma, basata sui dati, di ciò che il settore già percepiva: il padel cresce più velocemente di qualsiasi altro sport di racchetta al mondo.
Da sport di nicchia a fenomeno universitario
Uno degli indicatori più rivelatori non arriva dal circuito professionistico — arriva dai campus universitari. All'Università di Miami, studenti ed ex studenti hanno trasformato un club informale in un'associazione da 200 membri, con campi coperti già in costruzione nel campus. È lo stesso schema che il padel ha seguito anni fa nei circoli di tennis in Spagna: prima prende in prestito un campo, poi pretende un'infrastruttura propria.
Questo salto — da «giochiamo dove possiamo» a «ci servono campi nostri» — è esattamente il momento in cui un club, un'università o uno sviluppatore immobiliare inizia a valutare un investimento in costruzione.
Un circuito professionistico che non entra più nel calendario mediterraneo
La Federazione Internazionale Padel (FIP) ha lanciato un nuovo sistema di punteggio (Star Point System) per il 2026 e ampliato il calendario del Qatar Airways Premier Padel Tour, mentre il FIP Promises Tour — il percorso internazionale di sviluppo — disputa contemporaneamente tornei giovanili in Malesia, Sudafrica, Spagna, Stati Uniti e Brasile.
Anche la copertura mediatica si sta professionalizzando: Premier Padel offre ora un commento in lingua inglese su Red Bull TV, pensato esplicitamente per un pubblico che scopre lo sport per la prima volta.
Cosa significa per chi costruisce campi
Questa espansione non è una semplice curiosità sportiva — è un segnale di mercato diretto per tre profili:
- I club esistenti, che vedono la domanda di ore di gioco superare la capacità installata e devono ampliarsi con nuovi campi, coperti o meno.
- Sviluppatori e investitori, che individuano nel padel un asset con più margine di crescita rispetto ad altri sport di racchetta ormai maturi.
- Università e istituzioni sportive — come Miami — che vedono la domanda emergere dall'interno e necessitano di infrastrutture conformi al regolamento prima di poter competere ufficialmente.
In tutti e tre i casi, la domanda tecnica è la stessa: che tipo di campo costruire (indoor, outdoor o panoramico), con quale copertura e sotto quale standard di omologazione, affinché l'investimento non diventi obsoleto nel momento in cui il club vorrà ospitare il suo primo torneo ufficiale.
Dalla domanda al campo costruito
La crescita del calendario professionistico e l'emergere di club universitari in nuovi mercati come gli Stati Uniti confermano una tendenza che IDRECO segue da vicino da anni: la costruzione di campi non è più trainata solo dalla domanda ricreativa, ma da un mercato competitivo che richiede impianti certificati fin dal primo giorno.
Se stai valutando un ampliamento o avviando un nuovo progetto di campi, il momento per progettare con rigore tecnico — e non solo in base alla domanda di oggi — è prima che venga firmato il primo disegno.
